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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

LA PSICOANALISI

LA PSICOANALISI E LA SCOPERTA DELL’INCONSCIO  La psicoanalisi è una teoria psicologica sviluppata da Sigmund Freud alla fine del 1800. La sua idea rivoluzionaria è stata la scoperta dell'inconscio. Prima di Freud, si pensava che la nostra mente fosse composta solo da ciò che conosciamo e percepiamo (la mente cosciente). Freud, invece, ha ipotizzato che esista una parte molto più grande e importante della nostra mente che non conosciamo direttamente: l'inconscio. Nell'inconscio si trovano pensieri, desideri, ricordi e impulsi che sono stati "dimenticati" o repressi, ma che continuano a influenzare il nostro comportamento, i nostri sentimenti e persino i nostri sogni. INCONSCIO  È quella parte della mente che contiene pensieri, desideri e ricordi di cui non siamo consapevoli, ma che guidano le nostre azioni. CURA DELL’ISTERIA:    FAR PARLARE PER GUARIRE  Freud capì che i sintomi dell'isteria (come paralisi strane) erano causati da traumi o emozioni che la pe...

EMOZIONE E MOTIVAZIONE

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EMOZIONE ​ 1. Che cosa sono le emozioni? L'emozione non è solo un "sentimento", ma un processo complesso che coinvolge corpo e mente. Il termine deriva dal latino emovere (trasportare fuori), indicando che l'emozione ci spinge all'azione. Secondo il testo, ogni emozione è composta da cinque dimensioni: Fisiologica: i cambiamenti nel corpo (battito accelerato, sudorazione, attivazione neuronale). Cognitiva: come interpretiamo ciò che accade (la consapevolezza di ciò che stiamo provando). Motivazionale: la spinta a reagire (ad esempio, scappare se abbiamo paura). Espressivo-motoria: i segnali esterni (mimica facciale, tono della voce, postura). Soggettiva: come ognuno di noi vive personalmente quell'emozione (non tutti reagiamo allo stesso modo a un ragno!). 2. Le funzioni delle emozioni (Paul Ekman) Perché proviamo emozioni? Secondo lo studioso Paul Ekman, hanno tre scopi principali: Adattamento e sopravvivenza: ci preparano a reagire ai p...

QUALCUNO VOLÓ SUL NIDO DEL CUCULO

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​ "Qualcuno volò sul nido del cuculo" è un film del 1975 diretto da Milos Forman. La storia è ambientata in un ospedale psichiatrico e segue Randle P. McMurphy (Jack Nicholson), un criminale che si finge pazzo. Fin dal suo arrivo, McMurphy si scontra con l'autorità della Caposala Mildred Ratched (Louise Fletcher), che governa il reparto con pugno di ferro. McMurphy, con il suo spirito libero, diventa un punto di riferimento per gli altri pazienti, come Billy Bibbit e il taciturno Capo Bromden. McMurphy cerca di portare gioia e vitalità, incoraggiando gli altri a lottare contro l'oppressione. La Caposala Ratched reagisce con maggiore severità. La tensione cresce, culminando in scontri accesi. Durante una festa, Billy Bibbit, incoraggiato da McMurphy, trascorre un momento intimo con una ragazza, ma la mattina seguente, umiliato dalla Caposala, si suicida. In un impeto di rabbia, McMurphy aggredisce la Caposala Ratched. Come punizione, viene sottoposto a una lobotomi...

LA CITTÀ DEI MATTI

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​ "La Città dei Matti" è un film che racconta la rivoluzione psichiatrica guidata da Franco Basaglia in Italia, specialmente a Gorizia. Il film narra come Basaglia e il suo team abbiano trasformato l'ospedale psichiatrico di Gorizia, un luogo di reclusione e sofferenza, in un posto di cura e reintegrazione nella società. Basaglia sosteneva che i manicomi non fossero luoghi di guarigione, ma istituzioni che imprigionavano e toglievano umanità ai pazienti. Il film mostra il processo di smantellamento delle vecchie strutture, la liberazione dei pazienti dalle celle e la creazione di una comunità terapeutica dove i pazienti potevano partecipare attivamente alle loro cure e alla gestione della vita di tutti i giorni. Viene sottolineata la lotta contro le resistenze interne ed esterne, la difficoltà di cambiare un sistema consolidato e l'importanza di ridare dignità e indipendenza alle persone con disturbi mentali.  Il film è un potente omaggio alla visione di Basaglia e al...

THE EXPERIMENT

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​ "The Experiment" (basato sul vero esperimento carcerario di Stanford) è un thriller psicologico che esamina la natura umana e quanto sia facile che il potere corrompa. Il film segue un gruppo di uomini scelti per partecipare a uno studio simulato su come funziona la vita in prigione. A metà dei partecipanti viene detto di fare le guardie e all'altra metà di fare i prigionieri. All'inizio, l'esperimento va come previsto, ma presto le dinamiche di potere iniziano a peggiorare. Le guardie, che hanno l'autorità, diventano sempre più prepotenti e crudeli, mentre i prigionieri rispondono con ribellione e disperazione. La situazione sfugge rapidamente di mano, portando a violenza, umiliazione e una completa perdita di controllo. Il protagonista, uno dei prigionieri, cerca disperatamente di resistere alla crescente cattiveria e di trovare un modo per fermare l'esperimento prima che le conseguenze diventino troppo gravi e tragiche.

THE TRUMAN SHOW

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​ THE TRUMAN SHOW "The Truman Show" parla di realtà, finzione e libertà di scelta, attraverso la storia di Truman Burbank. Truman è un uomo la cui vita intera, fin dalla nascita, è stata trasmessa in TV come un reality show mondiale. Vive in una città perfetta chiamata Seahaven, senza sapere che ogni persona che incontra e ogni evento che accade sono organizzati e filmati da un produttore televisivo di nome Christof. La sua vita è un set cinematografico a cielo aperto, con telecamere nascoste ovunque. Truman inizia a notare cose strane e incongruenze nel suo mondo apparentemente perfetto, che lo portano a chiedersi se la sua realtà sia vera. La sua curiosità crescente e il desiderio di scoprire la verità lo spingono a cercare di scappare da Seahaven, affrontando ostacoli creati da Christof per tenerlo nel suo "mondo".  Il film finisce con Truman che raggiunge il confine del suo universo artificiale, trovandosi davanti a una scelta importante: rimanere nella sicu...

FATTORI DI CRISI

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1) Che cos'è un disturbo psicologico? In passato si usava la parola "alienazione" per indicare chi era considerato "fuori di sé". Oggi questa idea è superata: il disturbo mentale non è qualcosa di strano che riguarda solo pochi "matti", ma è una condizione che può toccare chiunque. La differenza tra una persona "normale" e una con un disturbo è solo una questione di intensità: tutti proviamo ansia o tristezza, ma nel disturbo questi sentimenti sono così forti da impedire una vita serena. 2) Il DSM: Il "vocabolario" dei disturbi Il DSM è il manuale usato in tutto il mondo da psicologi e psichiatri per fare le diagnosi. Com'è fatto: È ateorico, cioè descrive solo i sintomi (quello che si vede) senza dare spiegazioni filosofiche o basarsi su una sola scuola di pensiero. Quanti sono: L'ultima versione elenca circa 400 tipi di disturbi diversi. 3) Come è cambiata la visione della follia nel tempo Medioevo: Si pensava che i malat...