FATTORI DI CRISI

1)Che cos'è un disturbo psicologico?

In passato si usava la parola "alienazione" per indicare chi era considerato "fuori di sé". Oggi questa idea è superata: il disturbo mentale non è qualcosa di strano che riguarda solo pochi "matti", ma è una condizione che può toccare chiunque.

La differenza tra una persona "normale" e una con un disturbo è solo una questione di intensità: tutti proviamo ansia o tristezza, ma nel disturbo questi sentimenti sono così forti da impedire una vita serena.

2)Il DSM: Il "vocabolario" dei disturbi

Il DSM è il manuale usato in tutto il mondo da psicologi e psichiatri per fare le diagnosi.

Com'è fatto: È ateorico, cioè descrive solo i sintomi (quello che si vede) senza dare spiegazioni filosofiche o basarsi su una sola scuola di pensiero.

Quanti sono: L'ultima versione elenca circa 400 tipi di disturbi diversi.


3) Come è cambiata la visione della follia nel tempo

Medioevo: Si pensava che i malati fossero posseduti dal demonio. Venivano isolati o puniti.

Settecento: Il medico Philippe Pinel fu il primo a dire che i malati non andavano incatenati, ma curati. La follia diventa una malattia medica.

Novecento: Sigmund Freud divide i disturbi in due grandi gruppi:  Nevrosi: Problemi legati all'ansia o a conflitti interni, ma la persona capisce ancora bene la realtà.  Psicosi: Disturbi molto gravi in cui si perde il contatto con la realtà.


4) L'Antipsichiatria (Anni '60 e '70)

In questo periodo molti medici e intellettuali iniziarono a protestare contro i manicomi, considerandoli simili a prigioni che peggioravano la salute dei pazienti. Criticarono anche metodi violenti come l'elettroshock, chiedendo cure più umane e rispettose della dignità della persona.


5) Alcuni tipi di disturbi 

Disturbi del neurosviluppo: Compaiono quando si è bambini (come la dislessia, i tic o le difficoltà di apprendimento).

Schizofrenia: 

Un disturbo grave che porta a:  Allucinazioni: Vedere o sentire cose che non esistono.  Deliri: Credere a cose non vere (ad esempio pensare di essere perseguitati o di avere poteri magici).

Disturbi e cultura: Alcuni disturbi esistono solo in certe parti del mondo. Questo ci fa capire che il modo in cui stiamo male dipende anche dalla società in cui viviamo.


6) La situazione oggi

Oggi non si cerca più una sola causa per il disagio mentale. Si usa un approccio che mette insieme tutto: la genetica (biologia), la storia personale (psicologia) e l'ambiente in cui si vive (società). L'obiettivo è curare la persona nel suo insieme, non solo "rinchiuderla".





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